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Homepage Sintesi dell'intervento del Presidente della Fondazione RiformistiEuropei Carlo Vizzini Domenica 16 maggio Cinema Golden "La Responsabilità al Governo del Paese"
La vostra numerosissima presenza dimostra che il PDL è un grande partito popolare e che noi rappresentiamo quelli che non pensano più alla logica delle percentuali interne, ma alla costruzione del più grande partito italiano fatto da uomini, donne, giovani ed anziani che si incontrano non per chiedersi da dove vengono ma per stabilire insieme verso dove vanno. Rivolgo un appello caloroso al Presidente Fini ed alla sua sensibilità politica, perché difenda il valore dell'unità del Partito. E' un valore che appartiene a tutti i nostri militanti. Questo non significa tacere o non esporre il proprio pensiero, ma essere consapevoli che i valori globali che rappresentiamo valgono più di alcuni dissensi e che dissentire è lecito e spesso utile per non divenire ipocriti. Tutto questo va fatto nelle sedi di partito e la storia ci insegna come la linea del partito, ancorché espressa a maggioranza, impegna sempre per intero i gruppi parlamentari. In Sicilia vi è una crisi politica aperta e camuffata soltanto da un PD che non sapendo costruire un'alternativa, preferisce darsi il ruolo di stampella ad un Governo che nuoce alla Sicilia, ed è inviso alla maggioranza dei siciliani occupando il potere e scambiando l'immobilismo per stabilità. Il Partito di Silvio Berlusconi si oppone a questo Governo e ritiene che occorre restituire la parola agli elettori che hanno votato un Presidente, una coalizione ed un programma. Se anche fossimo dalla parte del torto sono gli elettori a doverlo stabilire e non il Presidente Lombardo che deve avere il coraggio di presentarsi al corpo elettorale sostenuto da coloro che oggi gli consentono di governare tradendo il voto ricevuto. Ai nostri amici del PDL Sicilia, alle persone per bene che in buona fede si sono illuse di partecipare ad una svolta di cambiamento chiediamo di fare un passo indietro rispetto al baratro di cui oggi debbono prendere atto per ricominciare a lavorare tutti insieme per la Sicilia e per i siciliani che ci hanno detto con chi non volevano che governassimo. Non siamo garantisti a tassametro e non ci aggrappiamo alla vicenda giudiziaria per battere Lombardo. Il giorno in cui Lombardo cadesse a causa dell'inchiesta sarebbe comunque una sconfitta della politica, di tutta la politica. Lombardo, comunque, esca dalla fiction e non cerchi "pupari": pensa davvero che i Giudici di Catania siano manovrabili? E se è così, pensa come ha detto che sia Berlusconi a manovrarli? Mi auguro che le sue parole abbiano tradito il suo pensiero. Noi pensiamo al Governo del Paese con senso di responsabilità. Combattiamo la mafia nei suoi mille affari e non solo sui termovalorizzatori. Vogliamo distruggere la sua stessa esistenza portando al carcere duro tutti i mafiosi latitanti e non, e privandoli del loro patrimonio. Non avremo pace sino a quando non avremo fermato l'ultimo mafioso. Per questo vogliamo un grande partito del popolo e di opposizione al Lombardismo di oggi, ed alla logica che il potere serva per rafforzare un partito e non una terra con i suoi abitanti, che vivono ogni giorno di più in mezzo a vecchie e nuove povertà che abbiamo il dovere di rimuovere.
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